Numero speciale di "Impact Factor News” n° 7 - Novembre 2025
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CtDNA-based management del carcinoma uroteliale muscolo-invasivo
Leggi tuttoLo studio di fase 3 IMvigor011 ha valutato l’utilizzo della determinazione del DNA tumorale circolante (ctDNA) come strumento di selezione per l’immunoterapia adiuvante nei pazienti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo (MIBC) sottoposti a cistectomia. Dei 761 pazienti arruolati, 250 sono risultati ctDNA-positive e sono stati randomizzati 2:1 a ricevere atezolizumab o placebo; invece, i pazienti ctDNA-negative sono stati soltanto monitorati. Endpoint primario: disease-free survival (DFS).
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Disitamab vedotin + toripalimab nel carcinoma uroteliale HER2+ avanzato
Leggi tuttoIl carcinoma uroteliale avanzato HER2-positivo rappresenta una sottopopolazione a prognosi sfavorevole e opzioni terapeutiche limitate. Lo studio di fase 3 RC48-C016 ha valutato l’efficacia della combinazione disitamab vedotin (anticorpo-coniugato anti-HER2) più toripalimab (anti–PD-1) rispetto alla chemioterapia standard a base di platino in prima linea. Endpoints primari: progression-free survival (PFS) e overall survival (OS).
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MATTERHORN: durvalumab perioperatorio nel carcinoma gastrico resecabile migliora la sopravvivenza libera da ricaduta
Leggi tuttoLo studio di fase 3 multicentrico, randomizzato, in doppio cieco MATTERHORN ha valutato se l’aggiunta dell’immunoterapia con durvalumab (2 cicli neoadiuvanti e 2 adiuvanti), seguiti da 10 cicli di mantenimento con durvalumab/placebo potesse migliorare l’efficacia del regime FLOT (fluorouracile-acido folinico-oxaliplatino e docetaxel) da solo. Endpoint primario: event-free survival (EFS).
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Il ruolo dell’immunoterapia nel carcinoma del colon-retto metastatico MSS: nuove evidenze dallo studio STELLAR-303
Leggi tuttoLo studio di fase 3 ha valutato la combinazione di zanzalintinib, un inibitore multi-chinasico con attività su VEGFR, MET e le chinasi TAM (TYRO3, AXL, MER), e l’anti-PD-L1 atezolizumab rispetto a regorafenib in monoterapia in pazienti precedentemente trattati con fluoropirimidine, oxaliplatino e irinotecan. Endpoint primario: overall survival (OS) nella popolazione intention-to-treat (ITT) e nel sottogruppo senza metastasi epatiche.
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DYNAMIC-III: fortissimo valore prognostico ma poco predittivo del ctDNA nel carcinoma del colon stadio III
Leggi tuttoLo studio di non-inferiorità sul DNA tumorale circolante (ctDNA) per guidare la scelta e l’intensità del trattamento adiuvante prevedeva la randomizzazione (1:1) a una gestione standard o a una strategia ctDNA-guidata. Nei pazienti ctDNA-negativi, il trattamento veniva depotenziato (fluoropirimidina da sola o durata ridotta della polichemioterapia); nei ctDNA-positivi, il trattamento veniva potenziato (fino a FOLFOXIRI [fluorouracile-acido folinico-oxaliplatino e irinotecan]). Endpoints primari: recurrence-free survival (RFS) a 3 anni nei ctDNA-negativi e a 2 anni nei ctDNA-positivi.
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CAPItello-281: capivasertib + abiraterone migliora la PFS nel carcinoma prostatico metastatico ormono-sensibile PTEN-deficient
Leggi tuttoLa perdita di funzione del gene PTEN è un evento frequente nel carcinoma prostatico avanzato, associato ad attivazione del pathway PI3K/AKT e a resistenza alla terapia ormonale. Lo studio ha valutato la duplice inibizione dei pathways AKT e AR con capivasertib + abiraterone nel carcinoma prostatico metastatico ormono-sensibile (mHSPC) e PTEN-deficient rispetto al solo abiraterone. Endpoint primario: radiographic progression-free survival (rPFS).
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Trastuzumab deruxtecan in neoadiuvante alza l’asticella nel carcinoma mammario HER2-positivo ad alto rischio
Leggi tuttoLa chemioterapia con antracicline seguita dal doppio blocco anti-HER2 rappresenta lo standard neoadiuvante nel carcinoma mammario HER2-positivo in stadio iniziale, ma con tossicità significative e tassi di risposta completa patologica (pCR) ancora subottimali. Lo studio di fase 3 DESTINY-Breast11 ha valutato trastuzumab deruxtecan (T-DXd) da solo o seguito da paclitaxel + trastuzumab + pertuzumab (THP) rispetto a doxorubicina/ciclofosfamide seguite da THP (ddAC-THP) nelle pazienti con malattia HER2-positiva ad alto rischio (≥cT3 o linfonodi positivi). Endpoint primario: pCR, ypT0/is ypN0.
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Tarlatamab nuovo standard di seconda linea nel microcitoma polmonare
Leggi tuttoTarlatamab è un anticorpo monoclonale bispecifico che attiva i linfociti T contro il tumore, legando il delta-like ligand 3 presente nell’85–96% della superficie cellulare dei pazienti con microcitoma polmonare (SCLC) e CD3. Lo studio di fase 3 DeLLphi-304 ha randomizzato 509 pazienti con SCLC in progressione dopo prima linea a base di platino a ricevere tarlatamab rispetto alla chemioterapia a scelta dello sperimentatore (topotecan/lurbinectidina/amrubicina). Endpoint primario: overall survival (OS).
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Osimertinib in associazione alla chemioterapia: opzione di prima linea nel NSCLC EGFR-mutato per (quasi) tutti i pazienti
Leggi tuttoCon una sopravvivenza globale di più di 3 anni (FLAURA), osimertinib rappresenta, da ormai 5 anni, lo standard di prima linea nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) e mutazione di EGFR comune. Lo studio FLAURA2, di fase 3, ha randomizzato 557 pazienti con diagnosi di NSCLC e mutazione di EGFR comune a ricevere osimertinib in associazione a chemioterapia (platino + pemetrexed) rispetto al solo osimertinib. Endpoint primario: progression-free survival (PFS).
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NSCLC EGFR-mutato: un percorso di successi e nuove sequenze terapeutiche
Leggi tuttoSacituzumab tirumotecan (sac-TMT) è un anticorpo farmaco-coniugato (ADC) che si lega selettivamente a TROP-2. Lo studio di fase 3 OptiTROP-Lung04 ha randomizzato 376 pazienti a ricevere sac-TMT rispetto a chemioterapia (monochemioterapia o regimi platino-based + pemetrexed) nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) EGFR-mutati in progressione alla monoterapia con inibitori della tirosin-chinasi (TKI). Endpoint primario: progression-free survival (PFS).
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Vampate di calore: non più un problema per le donne in terapia ormonale
Leggi tuttoI sintomi vasomotori (vampate di calore) sono effetti collaterali comuni della terapia endocrina. Elinzanetant è un antagonista selettivo dei recettori della neurochinina 1 e 3 (NK1, NK3). Lo studio di fase 3 OASIS-4 ha randomizzato 474 pazienti in terapia ormonale adiuvante per tumore mammario HR+ (2:1) a ricevere elinzanetant per 52 settimane rispetto al placebo, seguito da elinzanetant per 40 settimane in entrambi i gruppi. Le donne incluse dovevano presentare, prima della randomizzazione, più di 35 episodi di hot flash di grado moderato o severo. Endpoint primario: variazione della frequenza media giornaliera delle vampate di calore da moderate a gravi rispetto al basale, alle settimane 4 e 12.
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L'esercizio fisico strutturato come parte integrante del percorso terapeutico nei pazienti con cancro del colon
Leggi tuttoNegli ultimi anni, l'interesse per l'attività sportiva e la dieta nel contesto della survivorship è cresciuto significativamente. Lo studio di fase 3 CHALLENGE ha arruolato 889 pazienti con neoplasia del colon in stadio II o III ad alto rischio, sottoposti a resezione e successiva chemioterapia adiuvante. I pazienti sono stati randomizzati (1:1) a un programma triennale di esercizio strutturato o a un intervento di controllo basato su materiale educativo. Endpoint primario: disease-free survival (DFS).
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Trastuzumab deruxtecan avanza nell’algoritmo terapeutico del tumore mammario HER2+
Leggi tuttoCon il DESTINY-Breast03, trastuzumab deruxtecan (T-DXd) è diventato lo standard di seconda linea a progressione dopo taxano + pertuzumab + trastuzumab (THP) nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2+. Lo studio di fase 3 DESTINY-Breast09 ha testato la combinazione di T-DXd più pertuzumab rispetto al solo T-DXd o all’attuale standard di prima linea (THP). Endpoint primario: progression-free survival (PFS).
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Sacituzumab govitecan: una nuova luce per le pazienti con tumore mammario triplo-negativo non candidabili a immunoterapia
Leggi tuttoSacituzumab govitecan è un anticorpo farmaco-coniugato (ADC) diretto contro TROP-2, coniugato con il metabolita attivo dell'irinotecan (SN-38). Al momento è già disponibile in Italia per il trattamento del tumore mammario triplo-negativo (TNBC) a progressione dopo almeno due linee di terapia o almeno una nel contesto del setting metastatico. Lo studio ASCENT-03 ha randomizzato (1:1) 558 pazienti a ricevere sacituzumab govitecan rispetto alla chemioterapia nelle pazienti PD-L1-negative o non candidabili a immunoterapia per condizioni preesistenti. Endpoint primario: progression-free survival (PFS).