Trastuzumab deruxtecan in neoadiuvante alza l’asticella nel carcinoma mammario HER2-positivo ad alto rischio
La chemioterapia con antracicline seguita dal doppio blocco anti-HER2 rappresenta lo standard neoadiuvante nel carcinoma mammario HER2-positivo in stadio iniziale, ma con tossicità significative e tassi di risposta completa patologica (pCR) ancora subottimali. Lo studio di fase 3 DESTINY-Breast11 ha valutato trastuzumab deruxtecan (T-DXd) da solo o seguito da paclitaxel + trastuzumab + pertuzumab (THP) rispetto a doxorubicina/ciclofosfamide seguite da THP (ddAC-THP) nelle pazienti con malattia HER2-positiva ad alto rischio (≥cT3 o linfonodi positivi). Endpoint primario:pCR, ypT0/is ypN0.
L’impiego di T-DXd nel setting neoadiuvante offre un tasso di pCR superiore allo standard attuale, con minore tossicità ematologica e cardiaca. Aspettando i risultati di sopravvivenza, si profila un nuovo paradigma terapeutico chemofree per le pazienti HER2-positive ad alto rischio.