DYNAMIC-III: fortissimo valore prognostico ma poco predittivo del ctDNA nel carcinoma del colon stadio III
Lo studio di non-inferiorità sul DNA tumorale circolante (ctDNA) per guidare la scelta e l’intensità del trattamento adiuvante prevedeva la randomizzazione (1:1) a una gestione standard o a una strategia ctDNA-guidata. Nei pazienti ctDNA-negativi, il trattamento veniva depotenziato (fluoropirimidina da sola o durata ridotta della polichemioterapia); nei ctDNA-positivi, il trattamento veniva potenziato (fino a FOLFOXIRI [fluorouracile-acido folinico-oxaliplatino e irinotecan]). Endpoints primari: recurrence-free survival (RFS)a 3 anni nei ctDNA-negativi e a 2 anni nei ctDNA-positivi.
Lo studio DYNAMIC-III conferma il forte valore prognostico del ctDNA. Infatti, i pazienti ctDNA-positivi hanno avuto una RFS a 3 anni del 49% rispetto all’87% dei ctDNA-negativi (p<0,001) e il rischio di recidiva è aumentato proporzionalmente al carico di malattia minima residua. La mancata clearance del ctDNA al termine del trattamento era associata a prognosi sfavorevole (RFS a 3 anni, 14 vs 79%). Invece, rimane incerto il valore predittivo del ctDNA sull’efficacia di regimi depotenziati o potenziati.