Lo studio di fase 3 multicentrico, randomizzato, in doppio cieco MATTERHORN ha valutato se l’aggiunta dell’immunoterapia con durvalumab (2 cicli neoadiuvanti e 2 adiuvanti), seguiti da 10 cicli di mantenimento con durvalumab/placebo potesse migliorare l’efficacia del regime FLOT (fluorouracile-acido folinico-oxaliplatino e docetaxel) da solo. Endpoint primario: event-free survival (EFS).

L’aggiunta di durvalumab non ha interferito con la gestione perioperatoria: la chirurgia è stata ritardata nel 10,1 e nel 10,8% dei casi nei due bracci e l’inizio del trattamento adiuvante nel 2,3 e nel 4,6%, rispettivamente. Inoltre, il beneficio è stato coerente nei principali sottogruppi (età, PD-L1, istologia, regione geografica). Alla luce di questi dati e di quelli di overall survival (OS) aggiornati ad ESMO 2025, MATTERHORN conferma la fattibilità e l’efficacia di durvalumab perioperatorio, delineando un nuovo standard per il carcinoma gastrico resecabile.