Con una sopravvivenza globale di più di 3 anni (FLAURA), osimertinib rappresenta, da ormai 5 anni, lo standard di prima linea nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) e mutazione di EGFR comune. Lo studio FLAURA2, di fase 3, ha randomizzato 557 pazienti con diagnosi di NSCLC e mutazione di EGFR comune a ricevere osimertinib in associazione a chemioterapia (platino + pemetrexed) rispetto al solo osimertinib. Endpoint primario: progression-free survival (PFS).

Con la pubblicazione dei dati di overall survival (OS) dello studio FLAURA2, con un incremento di quasi un anno in OS rispetto alla monoterapia, la combinazione è ora disponibile come opzione di prima linea anche in Italia, nonostante una maggiore tossicità. Con la disponibilità di amivantamab e lazertinib (MARIPOSA) per la stessa popolazione, in assenza di dati comparativi diretti, la selezione del paziente ideale rimarrà guidata principalmente dal profilo di tossicità