Numero speciale di "Impact Factor News” n° 4 - Giugno 2026
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Romiplostim nella trombocitopenia da chemioterapia: verso il mantenimento dell’intensità di dose
Leggi tuttoLa trombocitopenia indotta da chemioterapia (CIT) è una complicanza frequente nei pazienti oncologici e può compromettere gli esiti clinici. Attualmente non esistono terapie approvate per questa situazione. Romiplostim, agonista del recettore della trombopoietina (TPO-RA), ha mostrato un profilo favorevole di efficacia e sicurezza, con elevati tassi di risposta piastrinica in studi precedenti. Lo studio RECITE rappresenta il primo trial randomizzato (2:1) di fase 3 che valuta romiplostim nei pazienti con CIT persistente affetti da tumori gastrointestinali in trattamento con chemioterapia a base di oxaliplatino. Endpoint: assenza di modificazione di dose dei chemioterapici dopo CIT.
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Pembrolizumab + paclitaxel settimanale: primi segnali di efficacia dell’immunoterapia nel carcinoma ovarico platino-resistente
Leggi tuttoIl carcinoma ovarico metastatico platino-resistente ha opzioni terapeutiche limitate e risultati storicamente modesti, delineando un setting a prognosi particolarmente sfavorevole. Lo studio di fase 3 ENGOT-ov65/KEYNOTE-B96 ha valutato l’aggiunta di pembrolizumab a paclitaxel settimanale, con o senza bevacizumab, in pazienti pretrattate (1-2 linee). Endpoint primario: progression-free survival (PFS).
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Relacorilant + nab-paclitaxel: un’altra opzione per il carcinoma ovarico platino-resistente
Leggi tuttoLo studio di fase 3 ROSELLA ha valutato l’aggiunta di relacorilant a nab-paclitaxel. Relacorilant è un antagonista selettivo del recettore dei glucocorticoidi, già utilizzato per la gestione della sindrome di Cushing, che agisce riducendo il signalling del cortisolo, contrastando alcuni meccanismi di resistenza alla chemioterapia. Endpoint: progression-free survival (PFS), overall survival (OS).
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Beneficio clinico di pimicotinib per il tumore sinoviale a cellule giganti non resecabile
Leggi tuttoIl tumore sinoviale a cellule giganti (TGCT) è una neoplasia rara ma altamente invalidante, spesso non resecabile e con limitate opzioni sistemiche. Lo studio di fase 3 MANEUVER ha valutato pimicotinib - inibitore selettivo del recettore del colony-stimulating factor 1 (CSF-1R) - rispetto a placebo in pazienti sintomatici con malattia avanzata. Endpoint primario: objective response rate (ORR) alla settimana 25.
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Lenvatinib non potenzia pembrolizumab nel carcinoma della testa e del collo avanzato
Leggi tuttoNel carcinoma squamoso della testa e del collo recidivato/metastatico (R/M HNSCC), pembrolizumab rappresenta uno standard di prima linea nei tumori PD-L1 positivi. Lo studio di fase 3 LEAP-010 ha valutato l’aggiunta di lenvatinib a pembrolizumab rispetto a pembrolizumab da solo in pazienti con Combined Positive Score (CPS) ≥1. Endpoints primari: objective response rate (ORR), progression-free survival (PFS), overall survival (OS).
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PAXG nel trattamento del carcinoma pancreatico resecabile/borderline: risultati dallo studio PACT-21 CASSANDRA
Leggi tuttoLa chemioterapia perioperatoria è un’opzione terapeutica per l’adenocarcinoma pancreatico resecabile o borderline. Lo studio di fase 3 PACT-21 CASSANDRA ha confrontato il regime cisplatino, nab-paclitaxel, capecitabina e gemcitabina (PAXG) col regime mFOLFIRINOX in questo setting curativo. Endpoint primario: event-free survival (EFS).
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Fortissimo beneficio in DFS per cemiplimab adiuvante nel carcinoma squamoso cutaneo: risultati dallo studio C-POST
Leggi tuttoI pazienti con carcinoma squamoso cutaneo ad alto rischio recidivano in un’elevata percentuale di casi, nonostante chirurgia e radioterapia adiuvante. Lo studio di fase 3 C-POST ha valutato il ruolo di cemiplimab (anti-PD-1) nel setting adiuvante rispetto a placebo in questa popolazione. Endpoint primario: disease-free survival (DFS).
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Atezolizumab adiuvante nel carcinoma del colon in stadio 3 dMMR/MSI-high: un nuovo standard di cura?
Leggi tuttoCirca il 10–15% dei tumori del colon localizzati presenta deficit del mismatch repair (dMMR) associato a instabilità dei microsatelliti (MSI-high), un sottotipo caratterizzato da un’elevata sensibilità all’immunoterapia. Lo studio di fase 3 ATOMIC ha valutato il ruolo dell’immunoterapia in questo sottogruppo in adiuvante, randomizzando pazienti con tumore del colon in stadio 3 resecato a ricevere atezolizumab (anti-PD-L1) + mFOLFOX6 rispetto alla sola chemioterapia. Endpoint primario: disease-free survival (DFS).
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Quando si può parlare di guarigione nel carcinoma del colon? Una nuova definizione basata sul rischio di recidiva
Leggi tuttoNel carcinoma del colon in stadio 2–3, il concetto di “guarigione” rimane poco definito, poiché gli endpoints tradizionali (disease-free survival, DFS e overall survival, OS) includono eventi non direttamente correlati al tumore primario, come decessi non oncologici o secondi tumori. Una pooled analysis di 15 studi randomizzati (>35.000 pazienti) ha valutato il rischio reale di recidiva nel tempo, distinguendolo dagli eventi competitivi. Endpoint: incidenza di recidiva nel carcinoma del colon nel tempo.
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Enfortumab vedotin + pembrolizumab: oltre il limite del cisplatino nel setting perioperatorio del carcinoma uroteliale
Leggi tuttoIl trattamento del carcinoma uroteliale muscolo-invasivo (MIBC) ha visto importanti progressi negli ultimi 5 anni. Nel setting neoadiuvante, l’eleggibilità al cisplatino rappresenta tuttora il principale criterio discriminante per l’accesso al trattamento. In questo contesto si inserisce lo studio di fase 3 KEYNOTE-905/EV-303, che ha valutato l’impiego perioperatorio della combinazione enfortumab vedotin (EV) + pembrolizumab rispetto al solo trattamento chirurgico nei pazienti con MIBC non candidabili al cisplatino. Endpoint: event-free survival (EFS).
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Tumore mammario triplo-positivo: integrazione degli inibitori di CDK4/6 nelle strategie anti-HER2
Leggi tuttoLe pazienti con carcinoma mammario “triplo-positivo”, circa l’8–10% di tutti i casi, vengono trattate negli stadi avanzati con doppio blocco anti-HER2 associato a chemioterapia, seguito da un mantenimento con terapie anti-HER2 ed endocrinoterapia. Lo studio di fase 3 PATINA, ha valutato l’aggiunta dell’inibitore di CDK4/6 (CDK4/6i) palbociclib nella terapia di mantenimento. Endpoint: progression-free survival (PFS).
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Sacituzumab tirumotecan: l’era degli ADC nel NSCLC EGFR-mutato
Leggi tuttoSacituzumab tirumotecan (sac-TMT) è un antibody-drug conjugate (ADC) diretto contro l’antigene di superficie cellulare del trofoblasto 2 (Trop-2). Lo studio randomizzato di fase 3 cinese OptiTROP-Lung04 ha randomizzato 1:1 pazienti con non-small-cell lung cancer (NSCLC) non squamoso localmente avanzato o metastatico con mutazioni comuni di EGFR, in progressione dopo terapia con inibitori della tirosin-chinasi (TKI) di EGFR, a ricevere sac-TMT in monoterapia oppure chemioterapia (pemetrexed-cisplatino). Endpoint primario: progression-free survival (PFS).
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DESTINY-Breast05: oltre T-DM1 nella malattia residua HER2-positiva
Leggi tuttoNel carcinoma mammario HER2-positivo, la presenza di malattia residua dopo terapia neoadiuvante (circa il 50% delle pazienti) rappresenta un importante fattore prognostico sfavorevole. Lo standard per anni è stato rappresentato da trastuzumab emtansine (T-DM1) per 14 cicli (KATHERINE trial). Lo studio di fase 3 DESTINY-Breast05 ha valutato trastuzumab deruxtecan (T-DXd) vs T-DM1 come terapia adiuvante nelle pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo con malattia residua dopo trattamento neoadiuvante. Endpoint: invasive disease–free survival (iDFS).
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Radio-223 aggiunto a enzalutamide migliora il controllo di malattia in pazienti con metastasi ossee da mCRPC
Leggi tuttoIl radio-223 è un radiofarmaco alfa-emittente che si localizza selettivamente nelle aree di aumentato turnover osseo, sedi di metastasi osteoblastiche. In Italia, l’utilizzo di radio-223 è attualmente rimborsato da AIFA in pazienti con cancro della prostata resistente alla castrazione metastatico (mCRPC) e sola malattia ossea, non più candidabili ad altre terapie sistemiche (ALSYMPCA trial). Lo studio di fase 3 PEACE 3 ha valutato il suo utilizzo in combinazione con enzalutamide nei pazienti mCRPC con sola malattia ossea. Endpoint: radiological progression-free survival (rPFS).