Le pazienti con carcinoma mammario “triplo-positivo”, circa l’8–10% di tutti i casi, vengono trattate negli stadi avanzati con doppio blocco anti-HER2 associato a chemioterapia, seguito da un mantenimento con terapie anti-HER2 ed endocrinoterapia. Lo studio di fase 3 PATINA, ha valutato l’aggiunta dell’inibitore di CDK4/6 (CDK4/6i) palbociclib nella terapia di mantenimento. Endpoint: progression-free survival (PFS).

Lo studio rafforza l’ipotesi che l’attivazione del pathway CDK4/6 rappresenti un meccanismo chiave di resistenza sia alla terapia endocrina, sia alla terapia anti-HER2, e che il suo blocco possa ritardare l’insorgenza di resistenza acquisita. Tuttavia, alcuni aspetti meritano attenzione: la popolazione selezionata (pazienti non progredite dopo induzione) rappresenta un sottogruppo a prognosi favorevole, potenzialmente amplificando il beneficio osservato; inoltre, i dati di overall survival (OS) sono ancora immaturi e il profilo di tossicità, dominato dalla neutropenia, rimane sicuramente non trascurabile. Nel complesso, PATINA appare uno studio practice-changing, destinato verosimilmente a ridefinire lo standard di mantenimento nel setting HR+/HER2+, pur richiedendo conferme a lungo termine e un’attenta selezione e gestione dei pazienti nella pratica clinica.