Al-Samkari H, et al. N Engl J Med 2026; 394: 1061–1073
Abstract
Romiplostim nella trombocitopenia da chemioterapia: verso il mantenimento dell’intensità di dose

La trombocitopenia indotta da chemioterapia (CIT) è una complicanza frequente nei pazienti oncologici e può compromettere gli esiti clinici. Attualmente non esistono terapie approvate per questa situazione. Romiplostim, agonista del recettore della trombopoietina (TPO-RA), ha mostrato un profilo favorevole di efficacia e sicurezza, con elevati tassi di risposta piastrinica in studi precedenti. Lo studio RECITE rappresenta il primo trial randomizzato (2:1) di fase 3 che valuta romiplostim nei pazienti con CIT persistente affetti da tumori gastrointestinali in trattamento con chemioterapia a base di oxaliplatino. Endpoint: assenza di modificazione di dose dei chemioterapici dopo CIT.

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Il profilo degli eventi avversi era coerente con i regimi chemioterapici ricevuti dai pazienti. Lo studio ha raggiunto l’endpoint primario e può essere considerato nel trattamento della CIT nei pazienti sottoposti a schemi a base di oxaliplatino per neoplasie gastrointestinali, al fine di mantenere la chemioterapia a dose piena e nei tempi previsti. In questo scenario, dato il rilevante impatto clinico, stanno emergendo risultati interessanti anche da composti di origine naturale, come l’estratto di foglie di papaya, presentati ad ASCO 2025 (studio fase 3 PACT).