Il carcinoma ovarico metastatico platino-resistente ha opzioni terapeutiche limitate e risultati storicamente modesti, delineando un setting a prognosi particolarmente sfavorevole. Lo studio di fase 3 ENGOT-ov65/KEYNOTE-B96 ha valutato l’aggiunta di pembrolizumab a paclitaxel settimanale, con o senza bevacizumab, in pazienti pretrattate (1-2 linee). Endpoint primario: progression-free survival (PFS).

Il trattamento con pembrolizumab ha determinato un miglioramento significativo di PFS e overall survival (OS), con beneficio osservato anche nella popolazione globale e più marcato nei tumori PD-L1 positivi (Combined Positive Score, CPS ≥1). Si tratta del primo studio di fase 3 a dimostrare un vantaggio in OS con un inibitore dei checkpoint immunitari in questo setting.